Quando mettere le faccette dentali e come mantenerle nel tempo

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quando mettere le faccette dentali
Scopri quando mettere le faccette dentali, come pulirle e mantenerle nel tempo. Una guida chiara per un sorriso bello e duraturo.

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Le faccette dentali sono tra le soluzioni più richieste da chi desidera migliorare l’estetica del proprio sorriso in modo naturale e duraturo. Nonostante la loro crescente popolarità, c’è una domanda che molti pazienti continuano a porsi: quando mettere le faccette dentali? E soprattutto, come si fa a mantenerle belle e funzionali nel tempo?

La verità è che, se progettate con cura, realizzate con materiali di qualità e seguite con attenzione, le faccette in ceramica possono accompagnarti per oltre dieci anni, mantenendo inalterata la luminosità e l’armonia del sorriso.

In questo articolo ti guideremo attraverso tre aspetti fondamentali:

  • Come capire se le faccette fanno al caso tuo, riconoscendo i segnali che possono indicare la necessità o l’opportunità di ricorrere a questo trattamento;
  • Quali attenzioni quotidiane adottare per mantenerle in perfette condizioni, evitando comportamenti che potrebbero comprometterne la durata;
  • Come pulirle correttamente e cosa è meglio evitare per non danneggiarle o alterarne l’aspetto nel tempo.

Quando mettere le faccette dentali: i casi in cui sono consigliate

Non si mettono faccette solo per “avere i denti bianchi”. Il loro impiego nasce da un’attenta valutazione clinica ed estetica. Ecco i principali casi in cui può essere indicato un trattamento con faccette:

  • Discromie permanenti
    Macchie scure causate da farmaci (come tetracicline), fluorosi o devitalizzazioni che non rispondono allo sbiancamento.
  • Denti abrasi o fratturati
    In caso di usura da bruxismo, microtraumi o denti consumati.
  • Difetti di forma o proporzione
    Denti piccoli, corti, con anatomia poco armonica o con diastemi (spazi tra un dente e l’altro).
  • Correzioni post-ortodontiche
    Per perfezionare l’allineamento o l’estetica dopo un trattamento con apparecchio.
  • Riabilitazioni estetiche complesse
    In pazienti adulti che desiderano migliorare in modo stabile il proprio sorriso, mantenendo un approccio conservativo.

L’età minima consigliata è dai 18–20 anni in su, ovvero quando lo sviluppo dentale è completo.

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Come mantenere le faccette dentali nel tempo

Le faccette dentali, pur essendo sottili e quasi impercettibili alla vista, sono progettate per essere resistenti e durature. Tuttavia, come per qualsiasi trattamento odontoiatrico, è fondamentale prendersene cura con costanza. Non servono attenzioni straordinarie, ma semplicemente le stesse buone abitudini che si dovrebbero riservare a qualsiasi dente naturale.

La corretta igiene quotidiana è il primo passo: lavarsi i denti almeno due volte al giorno con uno spazzolino a setole morbide aiuta a preservare la lucidatura della ceramica e a mantenere gengive sane. La pulizia interdentale, con filo o scovolini, è altrettanto importante per evitare accumuli di placca in aree difficili da raggiungere.

Oltre all’igiene domestica, è essenziale programmare controlli regolari ogni sei o dodici mesi, e sottoporsi a sedute di igiene professionale per monitorare lo stato delle faccette e prevenire eventuali infiammazioni gengivali. In pazienti che soffrono di bruxismo, l’utilizzo di un bite notturno su misura è fondamentale per proteggere le faccette dall’usura dovuta al digrignamento involontario.

Accanto a queste buone pratiche, è utile anche conoscere alcuni comportamenti da evitare. Abitudini come mordere penne, unghie o cubetti di ghiaccio, oppure aprire confezioni con i denti, possono danneggiare i bordi delle faccette o causarne il distacco. Anche il fumo può influire negativamente, non tanto sul colore della ceramica, ma sulla salute del bordo gengivale, compromettendo l’armonia del sorriso. Infine, un consumo eccessivo di bevande pigmentanti come tè, caffè o vino rosso, se non seguito da una buona igiene, può alterare nel tempo il contrasto tra le faccette e i denti naturali vicini.

In sintesi, le faccette non richiedono cure complesse, ma una quotidiana attenzione coerente con quella che si riserva a un sorriso naturale e sano. È questa la chiave per mantenerle belle e stabili nel tempo.


Come pulire le faccette dentali

Pulire le faccette è semplice, ma deve essere fatto con la giusta tecnica e i giusti strumenti.

Strumenti consigliati:

  • Spazzolino morbido o elettrico con setole delicate.
  • Dentifricio non abrasivo.
  • Filo interdentale cerato o scovolini adatti agli spazi.
  • Irrigatori orali, se indicati.

Attenzione a:

  • Non usare dentifrici sbiancanti abrasivi: possono opacizzare la ceramica.
  • Non eseguire trattamenti sbiancanti fai-da-te: non agiscono sulle faccette e possono alterare il colore dei denti naturali adiacenti.
  • Pulire bene il bordo gengivale, dove può annidarsi placca.

Una buona igiene quotidiana è fondamentale per evitare l’infiammazione delle gengive e per preservare la lucidatura originale delle faccette.


Quanto durano le faccette dentali se mantenute correttamente?

Le faccette dentali, in particolare quelle realizzate in ceramica, hanno una durata media che si aggira tra i 10 e i 15 anni. In molti casi, però, possono mantenersi perfette anche oltre i 20 anni, soprattutto se vengono seguite con attenzione e controllate regolarmente. La longevità di questo trattamento dipende da diversi fattori, come la qualità dei materiali utilizzati e del lavoro tecnico, l’esperienza dell’odontoiatra che le applica, ma anche dalle abitudini quotidiane del paziente. Una buona igiene orale, sia domiciliare che professionale, unita a controlli periodici, è fondamentale per conservarle nel tempo.

Ci sono poi alcuni segnali che non andrebbero mai trascurati. Episodi di sanguinamento gengivale, sensibilità localizzata, piccole fratture sui margini delle faccette o variazioni nel colore e nella lucidatura potrebbero essere campanelli d’allarme. Individuati in tempo, questi problemi possono essere facilmente risolti, evitando complicazioni e garantendo una lunga durata al trattamento.

come si mettono le faccette dentali

È possibile rimuovere o sostituire le faccette?

Sì. Le faccette possono essere rimosse o sostituite se danneggiate, invecchiate o se il paziente desidera modificare il sorriso.

Nel caso di faccette con preparazione dentale (quelle che richiedono limatura), la rimozione va seguita da una nuova applicazione, perché il dente sottostante non può rimanere esposto.

Nel nostro studio utilizziamo sistemi digitali che permettono di replicare e migliorare il risultato estetico, anche a distanza di anni.


Conclusione: quando mettere le faccette dentali e come prendersene cura

Mettere le faccette dentali è una scelta estetica importante, che richiede un progetto su misura, competenza clinica e visione estetica. Ma è solo l’inizio: il mantenimento quotidiano, l’igiene e i controlli periodici sono ciò che garantisce la durata e la naturalezza del risultato nel tempo.

Presso lo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi a Novi Ligure ogni trattamento estetico con faccette è preceduto da un’attenta valutazione clinica e seguito da indicazioni personalizzate per l’igiene e la manutenzione. Il nostro obiettivo è un sorriso che duri, e che resti tuo in ogni sfumatura.

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