Come si effettua un impianto dentale: tecniche e fasi del trattamento

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come si effettua un impianto dentale
Scopri come si effettua un impianto dentale, le tecniche più moderne e le fasi preparatorie. Una guida completa per pazienti consapevoli.

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L’impianto dentale è oggi una delle soluzioni più sicure e durature per sostituire uno o più denti mancanti. Ma come si effettua un impianto dentale, in pratica? Quali sono le fasi che precedono l’intervento? Quali tecnologie si utilizzano? In questo articolo vogliamo rispondere a tutte queste domande, con l’obiettivo di guidare il paziente in un percorso chiaro, sereno e informato.

Presso lo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi a Novi Ligure, l’implantologia è uno dei punti di forza clinici, con protocolli avanzati, chirurgia digitale e un team con lunga esperienza anche nei casi complessi. Vediamo allora, passo dopo passo, come si prepara e si realizza un impianto dentale oggi.


Che cos’è un impianto dentale e a cosa serve

L’impianto dentale è, a tutti gli effetti, una radice artificiale che viene inserita all’interno dell’osso mascellare o mandibolare. Generalmente realizzato in titanio, un materiale biocompatibile e ben tollerato dall’organismo, l’impianto ha il compito di sostenere una corona, un ponte o una protesi completa, ripristinando così le funzioni e l’estetica di uno o più denti mancanti.

La sua funzione non si limita alla sola sostituzione del dente: un impianto consente anche di riabilitare correttamente la masticazione, di ridare armonia al sorriso e di offrire maggiore stabilità a eventuali protesi mobili, rendendole più comode e sicure. Inoltre, ha un ruolo fondamentale nella prevenzione del riassorbimento osseo: la presenza dell’impianto stimola l’osso sottostante, preservandone volume e struttura, cosa che non avviene nei casi di edentulia non trattata.

È importante sottolineare che un impianto dentale non è un semplice “dente finto incollato”, ma un dispositivo sofisticato che si integra biologicamente con l’osso grazie a un processo chiamato osteointegrazione. Questo legame diretto tra impianto e tessuto osseo è ciò che garantisce stabilità, durata e sicurezza nel tempo, permettendo al paziente di tornare a sorridere e a masticare in modo naturale.

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Come si effettua un impianto dentale: cosa fare prima

Ogni trattamento implantare inizia con una fase diagnostica approfondita, fondamentale per pianificare un intervento sicuro ed efficace.

Gli step principali:

  • Anamnesi medica e odontoiatrica, per conoscere eventuali patologie o farmaci assunti.
  • Visita clinica accurata, con valutazione dello stato gengivale e dei denti residui.
  • Radiografie e TAC 3D Cone Beam, per analizzare quantità e qualità dell’osso.
  • Scanner intraorale, per ottenere modelli digitali precisi dell’arcata.
  • Simulazione digitale dell’impianto, con software dedicati che permettono di pianificare ogni fase in anticipo.

Presso il nostro studio, questa fase viene eseguita interamente in sede, con tecnologie digitali che riducono tempi e margini d’errore.


Come si effettua un impianto dentale: tecniche e protocolli

L’inserimento di un impianto dentale avviene attraverso un intervento chirurgico mini-invasivo, eseguito in anestesia locale e progettato per essere il più preciso e confortevole possibile per il paziente. Grazie all’evoluzione delle tecniche chirurgiche e all’integrazione di tecnologie digitali, oggi è possibile scegliere tra diverse modalità operative, ciascuna con specifiche indicazioni cliniche. La selezione della tecnica più adatta viene sempre effettuata sulla base delle condizioni anatomiche individuali e degli obiettivi del trattamento, con un’attenzione particolare alla stabilità dell’impianto, alla rapidità del recupero e al comfort post-operatorio.

Chirurgia tradizionale

La tecnica tradizionale prevede l’apertura di un piccolo lembo gengivale per accedere direttamente all’osso in cui verrà inserito l’impianto. Questo approccio è particolarmente indicato nei casi in cui sia presente una buona quantità di osso e non siano necessarie correzioni strutturali importanti. La visibilità diretta dell’area chirurgica consente all’operatore di posizionare l’impianto con precisione e sicurezza, anche in condizioni meno prevedibili. Pur trattandosi di una tecnica collaudata e affidabile, comporta generalmente un decorso post-operatorio leggermente più lungo rispetto alle soluzioni più moderne, con un gonfiore che può essere leggermente più marcato nei giorni successivi.

Chirurgia computer guidata

La chirurgia computer guidata rappresenta l’evoluzione digitale della chirurgia implantare. Grazie all’utilizzo di dime chirurgiche personalizzate, progettate sulla base di scansioni 3D e modelli digitali del paziente, è possibile posizionare l’impianto con estrema precisione, riducendo al minimo il margine d’errore e l’invasività. Questo tipo di approccio consente di limitare l’impatto sui tessuti molli, favorendo una guarigione più rapida e con meno disagi per il paziente. In molti casi selezionati, è possibile ricorrere al carico immediato, ovvero all’applicazione di un dente provvisorio già nella stessa giornata dell’intervento. Si tratta di una soluzione altamente predicibile, ma richiede un’attenta pianificazione preoperatoria e una valutazione accurata della qualità dell’osso.

Tecniche flapless

Le tecniche flapless, infine, rappresentano l’opzione chirurgica meno invasiva. Non prevedono l’apertura del lembo gengivale, ma l’inserimento dell’impianto avviene direttamente attraverso un piccolo foro praticato nella gengiva. Questo approccio è ideale per ridurre il gonfiore post-operatorio, il dolore e i tempi di guarigione, rendendo il decorso più rapido e confortevole. Tuttavia, per poter essere utilizzata con sicurezza, la tecnica flapless richiede una pianificazione digitale estremamente accurata e un’anatomia favorevole, poiché l’operatore non ha una visuale diretta dell’osso durante l’intervento.

In ogni caso, la scelta della tecnica viene effettuata in modo personalizzato, valutando attentamente la situazione clinica e le esigenze del paziente. L’obiettivo rimane sempre quello di garantire stabilità dell’impianto, rapidità di recupero e massimo comfort, con un approccio preciso e rispettoso dei tessuti. Presso lo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi, l’uso di tecnologie digitali e l’esperienza clinica permettono di offrire soluzioni su misura, anche nei casi più complessi.


Quanti tipi di impianti dentali esistono

Gli impianti non sono tutti uguali. Esistono diversi tipi, ognuno adatto a specifiche situazioni cliniche:

  • Standard: i più utilizzati, ideali per pazienti con osso sufficiente.
  • Mini impianti: più sottili, indicati in alcuni casi provvisori o protesi mobili.
  • Impianti corti o inclinati: adatti a zone con poco osso.
  • Zigomatici: utilizzati nei casi di atrofia mascellare grave.
  • Iuxtaossei: appoggiati all’osso e non inseriti all’interno, rari ma utili in casi estremi.

Il Dott. Gullo Vivaldi ha maturato un’esperienza avanzata nella gestione dei casi complessi e nell’utilizzo di impianti alternativi, garantendo soluzioni anche in situazioni difficili.

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Come si effettua un impianto dentale: tempistiche e recupero

I tempi necessari per completare un trattamento implantare possono variare in base alla tecnica utilizzata e alla condizione iniziale del paziente. In alcuni casi selezionati è possibile ricorrere al carico immediato, applicando un dente provvisorio già nello stesso giorno dell’intervento. In alternativa, si opta per il carico differito, dove l’impianto viene lasciato guarire per un periodo compreso tra 3 e 6 mesi prima di posizionare la protesi definitiva. In situazioni più complesse, come quando è necessario effettuare una rigenerazione ossea o altri interventi preliminari, il percorso può articolarsi in più fasi.

Presso il nostro studio, grazie all’utilizzo di protocolli digitali avanzati e alla disponibilità di una TAC direttamente in sede, è possibile ottimizzare i tempi di trattamento, mantenendo sempre alti standard di sicurezza e precisione.


Di che materiale sono fatti gli impianti dentali

Il materiale più usato è il titanio, per la sua eccellente biocompatibilità e resistenza alla corrosione. In alternativa, in alcuni casi si utilizzano impianti in zirconia, materiale ceramico bianco indicato per pazienti con allergie o richieste estetiche particolari.

Caratteristiche del titanio:

  • Non provoca reazioni di rigetto.
  • Favorisce l’osteointegrazione.
  • Dura nel tempo con una corretta manutenzione.

Presso lo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi utilizziamo impianti certificati e tecnologie di ultima generazione, selezionate in base a criteri clinici e scientifici.


Quando non si può fare un impianto dentale

Abbiamo parlato di come si effettua un impianto dentale, ma non in tutti i casi questo è possibile. Non tutti i pazienti possono sottoporsi all’intervento senza una valutazione accurata. Controindicazioni relative possono essere:

  • Malattie sistemiche non controllate (diabete grave, immunodepressione).
  • Fumo importante e non controllato.
  • Igiene orale scarsa o parodontite attiva.
  • Insufficiente quantità o qualità di osso.

Tuttavia, molti di questi ostacoli possono essere superati con una corretta pianificazione e trattamenti preparatori, come la rigenerazione ossea.


Conclusione: come si effettua un impianto dentale in modo sicuro

Abbiamo visto in questo articolo come si effettua un impianto dentale, quali sono le fasi del trattamento, le tecniche più moderne, le tempistiche e le tecnologie utilizzate.

Presso lo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi a Novi Ligure, il trattamento implantare viene affrontato con competenza, attenzione alla persona e tecnologie avanzate, anche nei casi complessi. Ogni paziente viene seguito con un piano di cura personalizzato, in un ambiente sicuro, accogliente e altamente professionale.

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