L’implantologia dentale è una delle soluzioni più moderne, sicure e richieste per chi ha perso uno o più denti. Ma allo stesso tempo, è anche uno dei trattamenti che suscita più domande e timori: “Fa male?”, “Quanto dura?”, “E se non ho abbastanza osso?”…
In questo articolo abbiamo raccolto e risposto con chiarezza e competenza alle domande più frequenti sull’implantologia dentale, per aiutarti a fare scelte consapevoli e serene. Ogni risposta è basata su esperienza clinica, evidenze scientifiche e sul metodo applicato ogni giorno allo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi di Novi Ligure.
Che cos’è l’implantologia dentale?
L’implantologia dentale è un ramo dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti mancanti in modo fisso e stabile, restituendo funzionalità e bellezza al sorriso. Quando si perde un dente — per un trauma, una carie profonda o una malattia gengivale — non si tratta solo di un problema estetico: anche la masticazione, l’equilibrio della bocca e la salute dell’osso sottostante possono risentirne. È proprio qui che interviene l’implantologia.
Ma cos’è, in parole semplici, un impianto dentale? Si può immaginare come una sorta di “radice artificiale” che prende il posto di quella naturale. Questo impianto è generalmente una piccola vite in titanio, un materiale biocompatibile che viene inserito nell’osso della mascella o della mandibola tramite un intervento preciso e poco invasivo. Dopo un breve periodo di guarigione, durante il quale l’impianto si integra con l’osso (un processo chiamato osteointegrazione), viene applicata una struttura intermedia chiamata moncone, su cui verrà fissata la corona dentale: la parte visibile che ha l’aspetto e la funzione di un dente vero.
Il grande vantaggio dell’implantologia è che non serve appoggiarsi ad altri denti per sostituire quello mancante, come avviene ad esempio con i ponti tradizionali. Inoltre, l’impianto stimola l’osso sottostante e ne preserva la struttura, evitando il riassorbimento che può avvenire nel tempo quando un dente manca.
Oggi questa soluzione è considerata sicura, affidabile e duratura, e grazie ai moderni protocolli digitali può essere adattata a ogni singolo paziente, con risultati sia estetici che funzionali estremamente naturali. In sintesi, l’implantologia consente non solo di riempire un vuoto dentale, ma di farlo in modo armonico, rispettando l’equilibrio complessivo della bocca.
🔎 Scopri di più sull’implantologia
Come si mette un impianto dentale?
Il posizionamento di un impianto avviene tramite un intervento mini-invasivo in anestesia locale, ben tollerato e pianificato digitalmente:
- Valutazione clinica e radiologica con TAC 3D.
- Pianificazione digitale della posizione dell’impianto.
- Inserimento chirurgico della vite in titanio.
- Fase di guarigione (osteointegrazione).
- Applicazione della corona definitiva.
In alcuni casi, è possibile applicare subito un dente provvisorio: si parla di carico immediato.
L’impianto dentale fa male?
Una delle domande più frequenti riguarda il dolore legato all’impianto dentale. In realtà, durante l’intervento non si avverte nulla grazie all’anestesia locale, che rende la procedura del tutto indolore. Anche il decorso post-operatorio è spesso più semplice di quanto si pensi: si può avvertire un lieve gonfiore o un leggero fastidio nei primi 2-3 giorni, ma è facilmente gestibile con i farmaci prescritti. Presso lo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi utilizziamo tecniche digitali e mini-invasive proprio per offrire il massimo comfort in ogni fase del trattamento.
Quanto dura un impianto dentale?
Un impianto dentale può durare anche oltre 20 anni, se mantenuto con controlli periodici e igiene costante.
La durata dipende da:
- Qualità del materiale (come il titanio).
- Corretta esecuzione del trattamento.
- Igiene orale domiciliare e professionale.
- Stile di vita del paziente (fumo, bruxismo, patologie sistemiche).
Presso lo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi, utilizziamo impianti certificati di alta qualità, con una gestione clinica orientata alla lunga durata.
Chi non può fare un impianto dentale?
Non tutti i pazienti sono candidati ideali per l’impianto senza una valutazione clinica personalizzata. Controindicazioni possibili:
- Malattie croniche non controllate (diabete, immunodeficienza).
- Gravi infiammazioni gengivali in corso.
- Fumo eccessivo.
- Osso insufficiente (ma si può intervenire con rigenerazione).
Al contrario di quanto si pensi, osteoporosi e età avanzata non sono un ostacolo assoluto, se il quadro clinico è stabile.
Cosa succede se manca osso per fare l’impianto?
Non tutti possono sottoporsi a un impianto dentale senza prima aver effettuato una valutazione clinica approfondita. Esistono infatti alcune condizioni che richiedono maggiore attenzione o che possono rappresentare una controindicazione temporanea. Ad esempio, chi soffre di malattie croniche non ben controllate, come il diabete o situazioni di immunodeficienza, deve prima stabilizzare il proprio stato di salute. Anche la presenza di infiammazioni gengivali attive o un fumo eccessivo possono compromettere il successo dell’intervento.
In alcuni casi, può mancare una quantità sufficiente di osso per inserire l’impianto in modo sicuro. Tuttavia, oggi è spesso possibile intervenire con tecniche di rigenerazione ossea, che permettono di creare le condizioni adeguate.
È importante sapere che l’età avanzata o l’osteoporosi, contrariamente a quanto si possa pensare, non rappresentano necessariamente un ostacolo, a patto che il quadro clinico generale sia sotto controllo. Ogni paziente è unico, e la scelta di procedere con l’implantologia viene sempre valutata con attenzione, nel rispetto della salute generale e delle specifiche esigenze individuali.
Come si pulisce un impianto dentale?
Anche se è artificiale, un impianto dentale richiede la stessa attenzione quotidiana di un dente naturale. Per mantenerlo sano e funzionante nel tempo, è fondamentale adottare una corretta igiene orale sia a casa che con controlli regolari presso lo studio dentistico.
A casa, è importante spazzolare i denti con costanza, utilizzando uno spazzolino con setole morbide e un dentifricio non abrasivo. Dove indicato dal dentista, si può affiancare l’uso del filo interdentale o degli scovolini, utili per pulire bene le aree tra impianto e gengiva. In alcuni casi, possono essere consigliati anche gli irrigatori orali, che aiutano a rimuovere i residui più in profondità.
In studio, invece, l’impianto viene mantenuto in salute grazie a sedute di igiene orale mirata, che prevedono l’uso di polveri delicate pensate per pulire senza danneggiare la superficie implantare. Durante i controlli, il dentista valuta anche la stabilità dell’impianto e lo stato delle gengive circostanti, così da intervenire tempestivamente in caso di segnali di infiammazione.
Un impianto ben mantenuto può durare molti anni. Al contrario, trascurare l’igiene può portare a una condizione chiamata perimplantite, ovvero un’infiammazione dei tessuti intorno all’impianto che, se non trattata, può comprometterne la stabilità. Per questo motivo, presso lo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi viene sempre definito un piano di mantenimento personalizzato, per garantire nel tempo la salute del tuo impianto.
Quanto tempo ci vuole per completare un impianto dentale?
I tempi per completare un trattamento implantare possono variare in base alla tecnica utilizzata e alla situazione iniziale del paziente. Nei casi selezionati in cui è possibile eseguire il carico immediato, si applica già in giornata un dente provvisorio, mentre quello definitivo viene inserito dopo circa 3-6 mesi, una volta completata la guarigione.
Con la tecnica tradizionale, invece, si procede in più fasi: prima si inserisce l’impianto, poi si attende il tempo necessario affinché l’osso lo integri completamente — generalmente tra i 3 e i 6 mesi — prima di fissare la protesi finale.
Quando è necessario intervenire con una rigenerazione ossea, ad esempio per aumentare il volume dell’osso prima dell’impianto, si aggiunge un ulteriore periodo di guarigione, solitamente di 4-6 mesi, prima di poter procedere con l’inserimento.
Nel nostro studio, grazie alla presenza della TAC, dello scanner digitale e di un laboratorio interno, possiamo offrire un approccio rapido, integrato e altamente preciso, riducendo al minimo i tempi e ottimizzando ogni fase del trattamento.

È vero che un impianto può “fallire”?
L’insuccesso implantare è raro, ma può verificarsi in caso di:
- Scarsa osteointegrazione iniziale.
- Infezioni trascurate.
- Mancata igiene e controlli.
- Fumo e bruxismo non gestiti.
I segnali da non ignorare includono dolore persistente, mobilità dell’impianto, gonfiore o sanguinamento gengivale.
Con diagnosi precoce, in molti casi è possibile intervenire tempestivamente.
Conclusione: che cos’è l’implantologia dentale e perché affidarsi a uno studio esperto
Abbiamo visto che cos’è l’implantologia dentale, a cosa serve e risposto alle domande più comuni che i pazienti si pongono prima di affrontare questo percorso. L’impianto non è solo un “dente nuovo”, ma una riabilitazione vera e propria, che richiede competenze, strumenti e attenzione costante.
Presso lo Studio Dentistico Dr. Gullo Vivaldi di Novi Ligure, ogni trattamento implantare è il risultato di una valutazione attenta, esperienza clinica consolidata e tecnologie digitali all’avanguardia.
Prenota ora una consulenza implantologica personalizzata.
Via Pietro Isola 10, Novi Ligure (AL)
Tel: +39 0143 75354
WhatsApp: +39 339 1055992
studiogullovivaldi@gmail.com